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Foca

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11/05/2012

Le foche sono mammiferi strettamente imparentati con animali come gli orsi e le lontre.I loro antenati, che circa 30 milioni di anni fa vivevano nell'emisfero settentrionale, si spostarono dall'habitat terrestre  a quello marino. Molto probabilmente sono discesi addirittura da due specie diverse, una forma simile alla lontra e una simile al cane.

La prima si è evoluta nelle foche propriamente dette, mentre la seconda nelle otarie. In passato, quindi, le foche hanno attraversato l'equatore e hanno colonizzato il continente antartico.

Allora il clima era molto più temperato rispetto ad oggi e, quando iniziarono a scendere la temperatura e a formarsi la calotta di ghiaccio, le foche rimasero, acclimatandosi alla temperatura polare.

Le specie come l'elefante marino,  che non erano particolarmente adattate al freddo, dovettero restare nelle zone meno rigide più a settentrione e nell'area subantartica.Le foche hanno sviluppato speciali meccanismi di adattamento al gelido ambiente acquatico.

Come nelle balene, sia gli arti anteriori sia quelli posteriori si sono trasformati in pinne.

Le aperture nasali, simili ad una fessura, si sono chiuse automaticamente grazie a pareti elastiche e si aprono solo per respirare. Poichè nell'acqua la dispersione del calore corporeo è molto maggiore, è stato necessario un isolamento termico addizionale, a cui hanno provveduto sia una fitta pelliccia sia uno spesso strato di grasso sottocutaneo.

Le foche dell'Antartide appartengono a due famiglie: i FOCIDI e gli OTARIDI. La prima comprende le cosiddette "vere" foche, quelle prive di padiglione auricolare esterno, anche se provviste di udito ben sviluppato.

Vi appartengono cinque specie: la foca di WEDDELL, la foca di ROSS, la foca CANCRIVORA, la foca LEOPARDO e l'ELEFANTE MARINO.

La seconda famiglia include due specie di otarie, ben riconoscibili per il piccolo padiglione auricolare: l'arctocefalo antartico e l'arctocefalo delle Kerguelen, detti anche foche da pelliccia o LUPI di MARE.

Le foche sono mammiferi strettamente imparentati con animali come gli orsi e le lontre.I loro antenati, che circa 30 milioni di anni fa vivevano nell'emisfero settentrionale, si spostarono dall'habitat terrestre  a quello marino. Molto probabilmente sono discesi addirittura da due specie diverse, una forma simile alla lontra e una simile al cane.

La prima si è evoluta nelle foche propriamente dette, mentre la seconda nelle otarie. In passato, quindi, le foche hanno attraversato l'equatore e hanno colonizzato il continente antartico.

Allora il clima era molto più temperato rispetto ad oggi e, quando iniziarono a scendere la temperatura e a formarsi la calotta di ghiaccio, le foche rimasero, acclimatandosi alla temperatura polare.

Le specie come l'elefante marino,  che non erano particolarmente adattate al freddo, dovettero restare nelle zone meno rigide più a settentrione e nell'area subantartica.Le foche hanno sviluppato speciali meccanismi di adattamento al gelido ambiente acquatico.

Come nelle balene, sia gli arti anteriori sia quelli posteriori si sono trasformati in pinne.

Le aperture nasali, simili ad una fessura, si sono chiuse automaticamente grazie a pareti elastiche e si aprono solo per respirare. Poichè nell'acqua la dispersione del calore corporeo è molto maggiore, è stato necessario un isolamento termico addizionale, a cui hanno provveduto sia una fitta pelliccia sia uno spesso strato di grasso sottocutaneo.

Le foche dell'Antartide appartengono a due famiglie: i FOCIDI e gli OTARIDI. La prima comprende le cosiddette "vere" foche, quelle prive di padiglione auricolare esterno, anche se provviste di udito ben sviluppato.

Vi appartengono cinque specie: la foca di WEDDELL, la foca di ROSS, la foca CANCRIVORA, la foca LEOPARDO e l'ELEFANTE MARINO.

La seconda famiglia include due specie di otarie, ben riconoscibili per il piccolo padiglione auricolare: l'arctocefalo antartico e l'arctocefalo delle Kerguelen, detti anche foche da pelliccia o LUPI di MARE.

Le foche sono mammiferi strettamente imparentati con animali come gli orsi e le lontre.I loro antenati, che circa 30 milioni di anni fa vivevano nell'emisfero settentrionale, si spostarono dall'habitat terrestre  a quello marino. Molto probabilmente sono discesi addirittura da due specie diverse, una forma simile alla lontra e una simile al cane.

La prima si è evoluta nelle foche propriamente dette, mentre la seconda nelle otarie. In passato, quindi, le foche hanno attraversato l'equatore e hanno colonizzato il continente antartico.

Allora il clima era molto più temperato rispetto ad oggi e, quando iniziarono a scendere la temperatura e a formarsi la calotta di ghiaccio, le foche rimasero, acclimatandosi alla temperatura polare.

Le specie come l'elefante marino,  che non erano particolarmente adattate al freddo, dovettero restare nelle zone meno rigide più a settentrione e nell'area subantartica.Le foche hanno sviluppato speciali meccanismi di adattamento al gelido ambiente acquatico.

Come nelle balene, sia gli arti anteriori sia quelli posteriori si sono trasformati in pinne.

Le aperture nasali, simili ad una fessura, si sono chiuse automaticamente grazie a pareti elastiche e si aprono solo per respirare. Poichè nell'acqua la dispersione del calore corporeo è molto maggiore, è stato necessario un isolamento termico addizionale, a cui hanno provveduto sia una fitta pelliccia sia uno spesso strato di grasso sottocutaneo.

Le foche dell'Antartide appartengono a due famiglie: i FOCIDI e gli OTARIDI. La prima comprende le cosiddette "vere" foche, quelle prive di padiglione auricolare esterno, anche se provviste di udito ben sviluppato.

Vi appartengono cinque specie: la foca di WEDDELL, la foca di ROSS, la foca CANCRIVORA, la foca LEOPARDO e l'ELEFANTE MARINO.

La seconda famiglia include due specie di otarie, ben riconoscibili per il piccolo padiglione auricolare: l'arctocefalo antartico e l'arctocefalo delle Kerguelen, detti anche foche da pelliccia o LUPI di MARE.